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Come telefonare con iPad utilizzando Skype

telefonare ipad skype

Da quando iPad ha fatto il suo debutto negli Usa il 3 aprile del 2010, in pochi avrebbero scommesso sul successo del tablet magico della Apple che poi ha radicalmente modificato il modo di lettura dei contenuti e non solo. Non è un caso se al momento della scrittura di questo post sono stati ben 55 milioni gli esemplari prodotti dalla società di Cupertino. Ebbene, non tutti però utilizzano l’iPad per telefonare, quando in realtà è possibile farlo anche nella versione “solo wi-fi”, servendosi delle varie applicazioni, gratuite e a pagamento, presenti sull’App Store.

Con l’articolo odierno, vediamo come telefonare con iPad utilizzando Skype. Il primo step consiste nel collegarsi all’App Store (il link è in fondo al post) e nell’avviare il download e l’installazione di Skype per iPad. Dopo aver seguito il percorso “Ok” > “Installa”, bisognerà procedere all’avvio, accedendo al servizio con  lo stesso nome Skype e con la stessa password utilizzata sulla propria postazione multimediale. Chi si accingesse ad utilizzare per la prima volta Skype, invece, dovrà iscriversi. Una volta ultimato l’accesso, l’utente di Skype per iPad visualizzerà la classica schermata contenente i contatti personali con cui sarà possibile iniziare la videochiamata con la classica procedura. In questo caso la telefonata sarà gratuita, in quanto è tra utenti Skype. Per ciò che concerne le telefonate a pagamento su un telefono fisso o su un cellulare, è doveroso precisare che è possibile effettuarle attraverso il tastierino numerico presente sulla parte superiore di destra. In questo caso, però occorre avere credito sufficiente. Altrimenti bisognerà acquistarlo. Ora sai come telefonare con iPad utilizzando Skype.

Link App Store: Skype per iPad

PS: l’app in questione è compatibile non solo con iPad, ma anche con iPhone e iPod Touch con iOS 5.0 o successive. E’ inoltre disponibile in italiano e ottimizzata per iPhone 5.

Guida su come dettare SMS iPhone con iOS 6

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Il debutto di Siri su iPhone 4S e poi sui successivi iDevice (al momento iPhone 5, iPad di terza generazione, iPad Mini e iPod di quinta generazione) ha dato il là alle funzioni di riconoscimento avanzato e all’avvento di tutta una serie di assistenti personali (più o meno efficienti, ma di sicuro meno di Siri) anche su Google Play. Soffermiamoci però su iPhone e vediamo una guida su come dettare SMS iPhone con iOS 6. Partiamo però da due piccole premesse: la prima è che occorre avere minimo un iPhone 4S, perché con i “melafononi” di generazione precedente, la funzione di dettatura del testo del messaggio non è disponibile. La seconda è che occorre iOS 6 o successive (fondamentale per il supporto all’italiano).

A questo punto focalizziamoci sulla procedura o meglio sulle procedure, visto che sono due i percorsi per dettare SMS iPhone con iOS 6:

METODO 1 -> Uso di Siri: Il procedimento in questione è quello più veloce e consiste nel richiamare Siri tenendo premuto per 2/3 secondi il tasto Home dell’iPhone e nel pronunciare la frase “Scrivi un SMS a (nome del contatto in rubrica)”. Il riconoscimento del numero di telefono da parte dell’ ”assistente personale” è automatico e tutto quello che dovrai fare è dettare il testo dell’SMS da inviare. Prima dell’invio, potrai dare un’occhiata all’anteprima dell’SMS e decidere de procedere o meno pigiando uno dei due tasti sul display dell’iPhone o, in alternativa, tramite comando vocale.

METODO 2 -> Dettatura vocale con connessione internet attiva: questo secondo metodo consiste nel lanciare l’applicazione “Messaggi”, nel pigiare il pulsante con l’icona raffigurante il microfono e nel l’SMS. A operazione terminata, basterà pigiare su “Fine” e procedere all’invio impartendo a Siri il comando. Se la connessione internet non è attiva, meglio procedere con il primo metodo.

Spero che questa guida su come dettare SMS iPhone con iOS 6 ti sia utile e che ti semplifichi le cose quando stai svolgendo più compiti contemporaneamente.

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Procedura su come cancellarsi da eBay

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Se volevi provare l’ebbrezza di eBay, ma hai capito che la vendita non fa per te, vuoi perché non hai le abilità necessarie, vuoi perché non hai tempo, dovresti chiudere il tuo account dalla piattaforma marketplace più conosciuta al mondo. Sì ma come? Con l’articolo odierno segnalerò l’intera procedura su come cancellarsi da eBay. Prima di tutto, non devono esserci conti in sospeso con il sito di aste, perciò devi aver versato gli importi ai venditori da cui eventualmente hai acquistato oggetti e non aver aste in corso o crediti da eventuali acquirenti. Solo da questo punto, collegandoti a questa pagina, farai prima il login inserendo il tuo ID Utente e la tua password, e preciserai in seguito quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a cancellarti da eBay (“motivi personali” ad esempio). Ultimate queste operazioni, toccherà ad eBay monitorare la tua richiesta e, in linea di massima, uno o due giorni dopo invierà un messaggio di posta elettronica contenente la notifica della rimozione del tuo account direttamente all’indirizzo e-mail con cui ti sei registrato. Tieni però presente che se seguirai questa procedura su come cancellarsi da eBay non potrai fare né acquisti né tanto meno vendite online. Naturalmente, non potrai cambiare le impostazioni del tuo account eBay.

Questa la procedura su come cancellarsi da eBay, anche se vi due sono strade alternative che non vanno a rimuovere l’account in via definitiva: la prima parte dalla connessione a questa pagina e continua con la richiesta di rimozione dei dati bancari o della carta di credito dal sito. Così, l’utente conserva l’account con una riduzione del livello interattivo. La seconda, invece, è basata sulla cancellazione del negozio personale dal sito di aste. Perciò, bisognerà seguire il percorso “Account” > “Iscrizioni” > “Negozi eBay” > “Annulla l’Iscrizione”.

La procedura per aprire i file bloccati in Office 2013

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Dal 29 gennaio 2013, è finalmente disponibile Microsoft Office 2013 e fra le principali novità rispetto al precedente Microsoft Office 2010 si nota il rinnovamento dell’interfaccia, il supporto all’input da touch e quello al formato di file esteso. Risultano però abbandonati i supporti alle versioni precedenti di Windows, cioè XP, Vista e Server 2008. Tuttavia, con il passaggio ad Office 2013 risulta un po’ complessa l’apertura dei file inviati via posta elettronica: tutto questo perché viene identificato come minaccia da Office in quanto proveniente da un pc diverso (magari quello di un vostro collega che vi ha inviato un file Word). Con questo post, perciò, vi illustrerò la procedura per aprire i file bloccati in Office 2013. Sarebbe però forse più corretto parlare di procedure, visto che i sentieri percorribili sono almeno 3. In linea di massima però c’è da dire che, in materia di localizzazione dei file originari, Microsoft Office 2013 adotta una tecnica per certi versi analoga a quella di Internet Explorer. E ciò può incidere in termini di sicurezza. Nel dettaglio:

Primo percorso -> sbloccaggio file uno alla volta: se il messaggio di errore viene visualizzato dagli utenti una tantum è preferibile sbloccare i file in maniera singola. In questo caso, la procedura per aprire i file bloccati in Office 2013 consiste nel cliccare con il tasto destro del mouse sul file che non si riesce ad aprire e nel selezionare la voce “Proprietà”. Dopodiché, dalla scheda Generale bisognerà fare click sul tasto “Sblocca” e poi su “Ok”. Al successivo doppio click su quel dato file, sarà possibile aprirlo normalmente.

Secondo percorso -> sbloccaggio simultaneo dei file: questa procedura per aprire i file bloccati in Office 2013 è da seguire se il messaggio di errore appare con una certa frequenza. In caso di problemi su qualunque applicazione di Microsoft Office 2013, bisognerà seguire il seguente percorso: “menu File” > “Opzioni” > link “Centro Protezione” a sinistra > tasto “Impostazioni Centro Protezione” > link “Percorsi Attendibili” a sinistra.

In concreto se, se non si riesce ad aprire i file memorizzati su un’unità di rete, bisognerà cliccare prima su “Aggiungi nuovo percorso”, poi su “Sfoglia” e selezionare la cartella che si intende sbloccare (naturalmente chi lo desidera include anche le sottocartelle). Per lo sbloccaggio simultaneo dei file, bisognerà fare “OK” per due volte, in modo da riaprire i file precedentemente bloccati. A questo punto, l’apertura dei file avverrà senza alcun problema.

Terzo percorso -> disabilitazione della protezione: spesso i file provenienti da un percorso non sicuro vengono bloccati e non possono essere aperti. Per aggirare l’alto livello di sicurezza, bisognerà andare prima in “Visualizzazione Protetta” e poi flaggare la terza casella che  abilita la visualizzazione dei file provenienti da percorsi potenzialmente pericolosi. Prima di fare “OK” e portare a termine questa terza opzione, vi suggerisco di ricorrere alla disabilitazione della protezione, solo ed esclusivamente se le primi due non aprono i file. Controllate che gli antivirus installati sul pc in uso funzionino regolarmente.

Eliminare babylon search e pagina iniziale da Explorer, Mozilla e Chrome

Una delle domande più esplicitate nei vari forum del web é come eliminare babylon search dai vari browser. Se nel corso dell’installazione di un software gratuito, non hai prestato attenzione alle opzioni, ti può capitare di avere a che fare con Babylon Search, quella toolbar del noto traduttore che va ad installarsi sui vari browser presenti sulla tua postazione multimediale (non solo sul browser che usi comunemente per navigare).

Come eliminare Babylon Search da Internet Explorer, da Mozilla e da Google Chrome

Con questo post, ti segnalerò 3 mini procedure molto semplice, accomunate da pochi click (tutti di natura intuitiva) e più o meno dallo stesso percorso.

Come eliminare Babylon Search da Internet Explorer: menu Start > pannello di controllo Windows > fai “Disintalla un programma” > vai sulla voce “Babylon Search” e disinstallala, naturalmente insieme a qualsiasi altra voce inerente a Babylon.

Come eliminare Babylon Search da Mozilla Firefox: apri Mozilla > vai su “Strumenti” > seleziona “componenti aggiuntivi” > disinstalla ogni estensione attinente a Babylon Search > vai infine su “Gestione Motori di ricerca” e procedi alla cancellazione definitiva del traduttore.

Come eliminare Babylon Search da Google Chrome: apri Chrome > clicca sull’icona presente all’estrema destra e raffigurante tre trattini (o la chiave inglese) > vai su “Strumenti” > clicca su “Estensioni”. Vedrai a questo punto tutte le estensioni installate sul browser di Mountain View. Non dovrai fare altro che procedere alla rimozione di Babylon Search cliccando sull’icona a forma di cestino.

Infine, dato che Babylon modifica anche la pagina iniziale dei browser in cui va ad installarsi, dovrai procedere all’impostazione della pagina che desideri visualizzare come punto iniziale. Direi che si tratta di procedure davvero molto semplici, vero?

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