Archivio della categoria ‘SEO’

Link Building : 50 Directory Dofollow gratis e con approvazione veloce

Continua, anche se non con regolarità, la pubblicazione ddi articoli che cercano di suggerirvi risorse importanti e utili per generare backlinks per il vostro sito o blog.

L’ultima volta ho presento 20 Social Media per ottenere link dofollow, mentre questa volta eccovi un corposo e utilissimo elenco di directory gratis che consentono inserimento di links dofollow e con approvazione abbastanza rapida.

50 Directory Dofollow gratuite

http://www.777directory.info

http://www.a1weblinks.co.uk

http://www.bigbucksdomains.com

http://www.delightdir.com

http://www.dirbuzz.co.uk

http://www.dirchampion.com

http://www.directoryforever.co.uk

http://www.directory-link.co.uk

http://www.dirjunction.co.uk

http://www.dirsystem.net

http://www.dirweblinks.co.uk

http://www.imagepd.com

http://www.instantlinks.co.uk

http://www.instantlinks.org

http://www.instant-seo.co.uk

http://www.just-links.net

http://www.linking-web.com

http://www.link-machine.co.uk

http://www.linksbuilding.co.uk

http://www.linkscritic.org

http://www.linksforever.co.uk

http://www.linksforever.net

http://www.linksfusion.org

http://www.linksheaven.co.uk

http://www.links-heaven.net

http://www.linksinsight.co.uk

http://www.linksjunction.co.uk

http://www.linkslisting.co.uk

http://www.linksmania.co.uk

http://www.linksmarketing.co.uk

http://www.linksplanet.co.uk

http://www.linkspro.co.uk

http://www.linkspro.org

http://www.linksresources.net

http://www.linkstoday.co.uk

http://www.linkswatch.co.uk

http://www.linkswizard.co.uk

http://www.live-dir.com

http://www.live-seo.com

http://www.minautica.com

http://www.research-directories.com

http://www.ronimiami.com

http://www.seoapex.co.uk

http://www.seomania.org

http://www.seo-portal.co.uk

http://www.sponsor-info.com

http://www.stickmandesigns.com

http://www.text-link-dir.com

http://www.w3-dir.com

http://www.wonderdir.net

Article Spinning : 6 motivi per stare attenti a questa tecnica nell’Article Marketing

Nell’ambito dell’Article Marketing spesso si utilizzano tecniche di cui si conoscono solo i vantaggi tralasciando, spesso, alcune controindicazioni non proprio da sottovalutare.

E’ il caso dell’Article Spinning tecnica che, in primis, mi accingo a descrivere prima di elencarne alcuni svantaggi su cui porre attenzione. Tanto per intenderci senza troppe parole vacue, ‘spinnare’ un articolo significa utilizzare dei sinonimi o simili al fine di lasciare intatti i link presenti nell’articolo, ma cambiare le altre parole al fine di non rischiare che Google consideri i vari articoli ‘cloni’ come contenuti duplicati.

Questa tecnica é spesso utilizzata nell’Article Marketing in cui si cercano buoni backlinks scrivendo un solo contenuto di qualità e utilizzando software appositi che ‘spinnano’ il contenuto originale.

Tutto sembrerebbe a posto e molto performante, ma tenete bene a mente quanto segue.

  1. Contenuti Freschi : I vari motori amano contenuti ‘freschi‘ e aggiornati. In tal caso, direi, siamo ben lontani dall’accontentarli
  2. Contenuti di qualità : Gli stessi motori amano sempre più contenuti di qualità, ben scritti e organici. Molti software di article spinning non riescono a produrre contenuti cloni perfetti e li rendono, a volte, poco leggibili e non corretti grammaticalmente.
  3. Contenuti Originali : Per quanto utilizziate software che usano sinonimi fantastici o che cambiano le frasi, il concetto e il succo del contenuto resta lo stesso. Alla faccia dell’originalità che Google Panda cerca e premia ormai da mesi.
  4. Valore aggiunto : Pensando anche a quei poveri lettori, un contenuto ‘spinnato’ davvero non aggiunge nulla alle loro richieste essendo magari simile a decine di altri in rete su cui lo stesso lettore si è imbattuto durante le ricerche.
  5. Contromisure : Sembra che i principali motori di ricerca stiano prendendo le misure a questa tecnica troppo diffusa evitando di ‘valorizzare’ quei links contenuti all’interno degli articoli ‘spinnati’. Ricordate, inoltre, che è sempre bene differenziare l’anchor text di un backlink onde evitare di far capire a google che dietro quel link inserito nell’articolo c’è davvero poco di naturale.
  6. Creatività : Anche se può sembrare l’ultimo dei problemi, ma tale tecnica davvero impoverisce la vostra creatività.

Pinging Backlinks : 5 tools per ottimizzare il lavoro di link building

Quando si parla di link building e di tutte le attività a corredo di questo enorme lavoro che ha come scopo quello di ottimizzare il posizionamento di keywords, se ne dimentica spesso una : il pinging dei backlinks.

Ma, di cosa si tratta in particolare? Per pinging backlinks si intende quella tecnica particolare volta a segnalare ai motori di ricerca che é stato scritto (o aggiornato) un nuovo contenuto nel web. Infatti, é bene sapere che, mentre sputate sangue nel vostro lavoro SEO e nella creazione di backlinks utili al vostro sito, potrebbe accadere (cosa decisamente non rara) che i contenuti con i vostri link creati vengano ‘spiderizzati’ e, quindi, indicizzati, da Google in tempi non propriamente rapidi.

Fino a che si tratta di qualche ora o giorno, poco male, ma capita che il tempo che passa sia anche di settimane (se non mesi). Capite quanto questo rischi di annullare i vostri sforzi o, quanto meno ritardare notevolmente i risultati del vostro lavoro.

Basta pensare che blog providers come Blogger o WordPress segnalano in automatico, quando pubblicate un nuovo post, l’evento a molti servizi cosiccché la possibilità che il contenuto creato sia indicizzato in tempi brevissimi cresce molto.

Ma quali backlinks possiamo pingare? In teoria, non abbiamo limiti in tal senso, ma il consiglio si rivolge alle seguenti categorie :

- Backlinks in contenuti : se avete inserito una recensione o un guest post o un comunicato stampa e volete che Google lo noti in fretta, potete pingare il link del contenuto stesso.

- Commenti Dofollow : se avete inserito un commento dofollow in un blog, potete sia pingare il link del contenuto che contiene il commento o il commento stesso

- Permalink su forum : allo stesso modo dei commenti, anche permalink su forum possono essere pingati

E ora veniamo al succo del discorso.

Pinging Backlinks : 5 tools

Ping-O-Matic : Gratuito e con ping illimitati

Pingler : account gratuito consente solo 25 url da pingare al giorno. Esiste anche come plugin di WP

Pingdevice : grafica spartana,ma servizio gratuito e illimitato

PingFarm : illimitato e consente anche di prelevare lista di URL da file di testo.

Linklicious : occorre registrarsi. La versione gratuita consente di schedulare 2500 link al giorno.

Posizionamento su Google Panda : 8 cose da sapere sulla freschezza dei contenuti

Se ne parla a più riprese tanto che ormai, dal concetto di freschezza dei contenuti, nessun blogger o webmaster può più prescindere. Se volete ottenere un buon posizionamento su Google per i vostri contenuti, occorre tener bene 8 concetti basilari sui contenuti stessi e sul concetto di freschezza che google applica.

1. Freschezza dei contenuti dalla data di pubblicazione

Ad ogni pagina Web viene dato un punteggio di “freschezza” in base alla sua data di nascita, che decade nel tempo . Questo punteggio perde di valore man mano che il contenuto diventa più vecchio. Per data di inizio si intende quando Google viene a conoscenza del documento oppure il Googlebot scopra un link ad esso.

2. Le modifiche apportate ad un contenuto influenzano la freschezza

Google può aggiornare il punteggio di freschezza ad un contenuto regolarmente aggiornato rispetto a contenuti statici. In questo caso, la quantità di modifiche sulla pagina web giocano un ruolo importante. Per esempio, il cambiamento di una sola frase non avrà un impatto tale sulla freschezza come può avere un cambiamento del testo principale.

3. Il tasso di cambiamento di un contenuto influenza la freschezza

Allo stesso modo rispetto a quanto appena detto, contenuti che cambiano più spesso son valutati meglio rispetto a contenuti che cambiano solo ogni pochi anni. 

4. La creazione di nuove pagine influenza la freschezza

Invece di rivedere singole pagine, ancor meglio per Google aggiungere pagine web completamente nuove nel corso del tempo. Questo è il caso della maggior parte dei blog che, con nuovi contenuti ogni giorno guadagnano un maggior punteggio di freschezza.

 

5. Modifiche a parti importanti di contenuti influenzano la freschezza

Le modifiche apportate in “importanti” aree di un documento o del sito web rivestono maggiore importanza in ambito freschezza rispetto a modifiche apportate nei contenuti meno importanti (navigazione, pubblicità o contenuti decisamente poco importanti).

 

6. Link in entrata verso un contenuto sono segnali di freschezza

Se una pagina web vede un aumento di link in entrata (più naturali sono, meglio é) questo potrebbe indicare un segnale di interesse per i motori di ricerca. Detto questo, un insolito aumento di link in entrata potrebbe, però, anche indicare spam o che si stanno utilizzando tecniche di link building poco consone e questo rischia di svalutare il contenuto stesso all’occhio di Google.

 

7. Link in entrata da siti ‘freschi’ influiscono positivamente sulla freschezza

Link da siti che hanno un punteggio elevato freschezza aumentano il valore di freschezza dei siti che ricevono il link. Per esempio,  un link da un vecchio sito statico, poco aggiornato negli anni, non passa lo stesso livello di freschezza di un link da una pagina nuova.

 

8. Documenti più vecchi vincono, per determinate query, su documenti più ‘giovani’

Google, accanto al concetto di freschezza, dice anche che non sempre il risultato creato più di recente è sempre il migliore. Conta ancora il concetto che il risultato autorevole è il migliore qui. E in caso di parità, possiamo dire che l’età del documento può realmente aiutare.

 

Liberamente tradotto da SeoMoz

Come creare contenuti SEO-friendly [Guida]

Il segreto di un contenuto SEO-friendly si cela dietro la sapiente mescolanza di conoscenze, skill e tool gratuiti da parte del webmaster. Non si tratta di un lavoro facile, tutt’altro! Però si può imparare e, alla lunga, i benefici oltrepassano di gran lunga gli sforzi richiesti.

Ecco la ricetta speciale per rendere i vostri contenuti SEO-Friendly:

Ingrediente 1 – Le Parole Chiave

Scegliete con cura le parole chiave da utilizzare nelle vostre pagine, ancor prima di iniziare a scrivere. Le keyword rappresentano uno degli aspetti più significativi del SEO, e non vanno trascurate. Potete servirvi del tool keyword di AdWords oppure di altri strumenti gratuiti per ricercare le vostre keyword, ma fate attenzione che non siano altamente competitive e che descrivano bene i vostri contenuti. Pensate anche a come un utente vi cercherebbe sul Web; aiuta molto. Fate particolare attenzione a mettere le parole chiave nel primo paragrafo del vostro testo, e non cadete nella trappola del keyword stuffing: finireste bannati!

Ingrediente 2 – Sfruttate tutti gli strumenti di Google Analytics

Google Analytics è gratis, ma c’è di più: è un tool di analisi davvero completo, vi suggerisce le keyword più gettonate dai vostri visitatori e da pochi mesi consente anche la visualizzazione dei dati sul traffico in real-time.

Ingrediente 3 – Usate WordPress? Andate di plugin SEO!

Molti plugin WordPress per il SEO vi consentiranno di ottimizzare l’intero blog per una migliore indicizzazione e salita nelle SERP. Alcuni plugin vi aiuteranno anche a condividere i vostri contenuti su Twitter, Facebook e altri importanti Social Media.

Ingrediente 4 – Link Interni ed Esterni

Avrete bisogno di entrambi. Chi vorrebbe mai linkare un sito che non linka a sua volta? Il Web non è posto adatto ai tirchi. Fate soltanto attenzione a non linkare siti web penalizzati o contenenti dosi massicce di spam. Per quanto riguarda i link interni, invece strutturateli in maniera tale da collegare in modo semantico le diverse pagine del vostro sito, prestando particolare attenzione alle keyword usate come ancore.

Ingrediente 5 – Solo SEO White Hat

Il cappello bianco porta risultati in maniera lenta ma inesorabile. Il nero e il grigio, invece, potrebbero mandare all’aria il vostro lavoro in poche settimane. Informatevi sempre sulle tecniche SEO che andrete ad applicare: se si tratta di qualcosa di disonesto o più simile ad un sotterfugio, potreste trovarvi nella zona grigia o nera.

Ingrediente 6 – Rivolgetevi al pubblico

I vostri contenuti vengono letti da un pubblico, che viene da voi per risolvere un problema o informarsi. Rivolgetevi dunque a chi vi legge, e non soltanto con i pronomi: aggiungete video, immagini, esempi e citazioni al vostro testo, in modo da renderlo interessante e fruibile sotto più di un aspetto.

Ingrediente 7 – Leggibilità innanzitutto

Ottimizzare per il Web non significa rendere il testo illeggibile per gli utenti umani! Al contrario, mai come ora i motori di ricerca si preoccupano innanzitutto del grado di gradimento dell’utenza media. I motori di ricerca, ricordatevelo, stanno dalla parte dell’utente medio, non dalla parte dei SEO. D’altro canto, perché un utente dovrebbe restare sulla vostra pagina a leggere un testo che non capisce? Rendete i vostri contenuti più leggibili e ne trarrà beneficio anche il vostro tasso di rimbalzo (bounce rate).

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