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La rivoluzione dei mobile payments arriva con Payleven

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Il settore dei mobile payments si arricchisce con una nuova soluzione, attualmente poco conosciuta ma che si sta rapidamente diffondendo, tanto d’aver generato recentemente l’interesse di Poste Italiane col quale è stato stipulato un accordo collaborativo per la diffusione, con offerte speciali, dei propri sistemi, si parla ovviamente di Payleven.

Si tratta di una startup italiana ispirata ad un meccanismo moderni dei mobile payments che facilita l’utilizzo del servizio e rimodula il concetto stesso di POS, rendendolo più affine al suo scopo e maggiormente easy-friendly per i commercianti, oltre ovviamente ad abbattere i costi invogliandone l’utilizzo rispetto ai tradizionali sistemi bancari. Payleven si struttura sull’utilizzo dell’apposita applicazione, per trasformare i propri devices in software gestionali che tengono conto di ogni singolo movimento e pongono a portata di mano tutte le principali operazioni in un interfaccia fluida, veloce e soprattutto moderna, oltre che intuitiva, e degli appositi POS per iPhone e iPad coi quali l’utente finale effettua i propri pagamenti da carta di credito, esattamente con la medesima procedura dei classici POS bancari.

L’utilizzo simultaneo di questi strumenti consente al commerciante di poter ricevere tramite connettività Bluetooth le certificazioni e le conferme, dal POS, dell’avvenuta transazione, visibile sull’apposita applicazione potendo consultare i dati del conto e tutte le operazioni in tempo reale, oltre ovviamente alle precedenti effettuate grazie al dettagliato storico, tutto riducendo i costi grazie all’assenza di prezzi standard da versare mensilmente per l’usufrutto del servizio ed il ridotto tasso percentuale di trattenuta sulle singole operazioni, ovvero il 2,75% che sbaraglia del tutto la concorrenza dei POS bancari.

Payleven è sicuramente uno dei meccanismi più interessanti degli ultimi tempi per fare impresa, sia piccola che grande, potendo delocalizzare la propria attività grazie alla semplicità del meccanismo, serve infatti solo un iPhone o un’iPad, ed il tutto riducendo nettamente i costi di gestione e manutenzione.

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