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IL FUTURO SI CHIAMA REALTA’ VIRTUALE, IL PRESENTE VIDEO A 360°

Il 2016 è iniziato all’insegna della realtà virtuale, una nuova tecnologia video che sta crescendo giorno dopo giorno. Le nuove tecnologie, che si stanno diffondendo a macchia d’olio nonostante il prezzo non sia ancora del tutto economico, non andranno a sostituire quelle già esistenti, ma saranno ausiliari per una visione diversa e straordinaria della realtà.

Con l’avvento dei principali visori di cui si è parlato negli ultimi anni come Oculus Rift, HTC Vive e Playstation VR, tutti gli appassionati potranno indossare occhiali hi-tech e tuffarsi in un mondo parallelo.

Come accennato, però, questa tecnologia è ancora molto costosa: il solo Oculus Rift costa circa 700 euro, ai quali però occorre aggiungere non un semplice PC, ma uno di fascia alta che possa sorreggere il peso della simulazione virtuale.

Rispetto al primo, la Playstation VR, da utilizzare con la sua consolle PS4, dovrebbe essere più economica, ma il visore di HTC, in uscita tra poco più di un mese, sarà ancora più costoso.

Il rischio dunque è che, una volta investito un capitale importante per la creazione di realtà virtuali, gli utenti che saranno in grado di acquistare un visore siano pochi o comunque non in quantità sufficiente per portare dei risultati soddisfacenti a fronte del forte investimento.

Per questo motivo i colossi della tecnologia stanno spingendo affinché vengano creati i presupposti per una democratizzazione della realtà virtuale, con l’obiettivo di renderla accessibile al maggior numeri di utenti possibile.

Tuttavia, gli investimenti nel settore e il numero crescente di aziende interessate a buttarsi in questo business dimostrano che la realtà aumentata sarà il vero fulcro dei futuri supporti portatili.

La nuova VR killer app sarà a breve molto diffusa, anche se molto probabilmente non sarà concepita per giocare, nonostante il settore ludico sia la colonna portante di tecnologie e dinamiche da esportare ad ampio raggio. A confermarlo sono i colossi dei videogame come Electronic Arts o Take-Two Interactive, i quali hanno manifestato perplessità riguardo l’ancora irrisolto problema della motion sickness.

Mentre aspettiamo la suddetta democratizzazione, però, una tecnologia molto simile si sta affermando parallelamente, ovvero i video a 360°, che già sono entrati in alcune piattaforme social come YouTube e Facebook. I video a 360° sono realizzati con videocamere speciali che registrano simultaneamente immagini da tutti i punti intorno a quello di ripresa, e danno come risultato un video in cui, mentre scorrono le immagini, si può ruotare, alzare o abbassare il punto di vista come se l’utente fosse al centro delle scene.

Questi video sono visualizzabili però solo da smartphone o tablet dotati di accelerometro e oscilloscopio, grazie ai quali è sufficiente muovere il dispositivo per cambiare il punto di vista.

La possibilità offerta dai video a 360 gradi è quella di rappresentare uno strumento di comunicazione innovativo, che permette ai brand di raccontare storie in modo creativo e coinvolgente, raggiungendo un pubblico estremamente vasto. E non ci vorrà molto prima che i più importanti siti di scommesse come Bet365 non li utilizzino per far sentire ai propri clienti il brivido di giocare in un casinò vero. Chi si è già accorto di queste potenzialità sono stati i responsabili marketing di Star Wars che hanno diffuso su Facebook – in esclusiva – un video che raffigurava Jakku nel deserto. Ma anche musicisti come Avicii e Caparezza hanno già realizzato videoclip a 360°, e numerosi brand commerciali hanno sfruttato questa tecnologia per pubblicare video e web-series.

 

 

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