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Export Database Oracle : comandi corretti per esportare i dati da un DB Oracle

Mi son trovato, per lavoro, a dove metter mano ad un database Oracle ed in particolare ad dover effettuare un export completo dei dati dal database.

Nulla di difficoltoso, tranquilli, purché si conosca bene il comando da eseguire. Vi consiglio di eseguire l’export da locale, ovvero dalla vostra macchina piuttosto che collegarvi da remoto sul server su cui é installato il Database. Questo, come capite, per ben ovvii motivi.

Vediamo in pochi semplici passi come fare.

Export Database Oracle

Come primo passo, al fine di potervi collegare dal vostro pc alla macchina dove risiede fisicamente il database, occorre installare il client Oracle.  Scaricate (occorre prima registrarsi) dal sito della Oracle il client scegliendo la versione corretta facendo in modo che coincida con la versione del database ufficiale.

Dopo aver scaricato la versione corretta, installatela ponendo attenzione all’inizio del processo quando vi si chiede di scegliere fra il tipo di installazione. Scegliete quella con i privilegi di Amministratore (dovreste trovare la versione ‘Administrator’ tra le varie scelte) che vi assicura l’installazione anche dell’utility exp.exe che é basilare per il nostro scopo.

Se tutto é andato a buon fine, ad installazione ultimata, trovate i file di export e di import in ORACLEHOMEBIN (si chiamano exp.exe e imp.exe come detto).

Configurate a dovere il file tnsname.ora per l’accesso al database e così possiamo partire con l’export vero e proprio.

Siamo a metà strada ed ora si tratta di richiamare una qualsiasi shell di Dos dalla nostra macchina e lanciare il comando base che é il seguente :

exp user/pw@SID FILE=c:\path\nomefile.DMP [LOG=c:\path\nomefile.LOG]

Andiamo a spiegare le varie voci.

user e pw sono, logicamente, utente e password con cui effettuate l’accesso al database mentre il SID è il nome che identifica in modo univoco una specifica istanza di un database in esecuzione.

FILE non specifica altro che il percorso della vostra macchina sui cui volete salvare l’export che avrà estensione .dmp che sta per Dump ovvero l’elemento che contiene un riepilogo della struttura delle tabelle (e non solo) del database.

Tra parentesi quadre (perché non obbligatorio) potete anche indicare un file di LOG che, vi assicuro, risulterà molto utile alla fine del processo di export per capire se qualcosa non è andato a buon fine.

Questo comando base (che può essere arricchito decisamente con altri parametri come leggete su questa documentazione dettagliata) può esser raffinato o meglio circoscritto qualora, ad esempio, vogliate esportare solo una tabella o solo un utente.

Vediamo come :

exp user/pw@SID FILE=c:\path\nomefile.DMP [LOG=c:\path\nomefile.LOG] tables=<nometabella>

oppure

exp user/pw@SID FILE=c:\path\nomefile.DMP [LOG=c:\path\nomefile.LOG] owner=<nomeutente>

Logicamente online troverete decine di tutorials o guide più approfondite, ma questo articolo vuol cercare di semplificarvi la vita.

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