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Guida utile alla registrazione del dominio web

La registrazione domini è una procedura che presuppone un’adeguata preparazione preliminare. Nel senso che prima di avventurarcisi, è buona norma avere un’idea sufficientemente precisa dell’ambiente in cui aprirlo, in modo da non perdere tempo nella ricerca del marchio.HML.it può aiutarvi nella scelta. Posto che i domini di terzo livello sono quelli che “discendono” da altri (evidentemente di secondo livello, quindi parliamo di sottolivelli, che fra l’altro possono essere creati senza limitazioni di numero) registrati da un’apposita authority, è possibile acquistarli o, nel caso in cui ciò sia stato già fatto, rinnovarli o modificarli. Vediamo punto per punto cosa succede.
Definizione di “terzo livello”
Di solito si tratta di un website di “terzo livello” quando esso approfondisce degli argomenti. La registrazione dei domini prevede l’inclusione di un servizio tra hosting (Linux o windows, o entrambi), posta/reindirizzamento e gestione del Domain Name System (con o senza posta elettronica). Ovviamente si possono aggiungere diverse opzioni, da “pescare” fra antivirus/antispam, aggiornamenti statistici, site builders, ADV Impressions, e-mail senza limiti, business mail, gigamail, SMS target, database MySQL o MSSql (con backup a corredo).
Ordinare e attivare
Se si dispone già di un dominio attivo, ci si può collegare all’area clienti e da lì selezionare la voce inerente al tipo di sito desiderato, cioè di terzo livello. È necessario indicare il nome che si desidera attribuirgli (senza www.), l’hosting e tutti gli altri servizi principali (ed eventualmente accessori) che si intende inserire. A proposito di questi ultimi, c’è da rimarcare che non devono essere la pedissequa ripetizione di quelli già attivi nel sito di secondo livello, e che, all’occorrenza, si ha facoltà di mantenere login e password di accesso già in uso lì. Al contrario, se si preferisce avere dei codici di autenticazione differenti e personalizzati – anche uno per ciascun sito inaugurato – non è affatto un problema richiederli. Meglio appuntarseli, però, soprattutto quando sono tanti. Negli spazi dedicati ai dati anagrafici e ai dati d i fatturazione si riporterà l’indirizzo di posta elettronica in cui si desidera ricevere la conferma dell’operazione, in modo da ricevere, poco dopo, una comunicazione confermante l’operazione.
Note sulla scelta del nome
Non tutti i caratteri sono accettati dal sistema. Quelli alfanumerici senza dubbio vanno bene, così come il trattino semplice (-). Diverso il discorso per altri segni meno frequenti, come la “e” commerciale (&), l’undescore (_) o la chiocciola (@). C’è poi una nutrita serie di nomi potenziali che, per svariati motivi, non sarebbe accettata, dal riutilizzo di codici telematici (quali “www”, “dns” e via dicendo) a quello di parole ormai istituzionalizzate nell’ambito di Internet (dei semplici “Blog”, “Admin”, “Mail” o “Webmail”, per esempio, non sono ammessi), allo stesso modo, d’altronde, di “Fotoalbum” o “Statistiche”.
Attenzione alla scadenza
Un sito di terzo livello non ha una scadenza, poniamo, quinquennale a decorrere dalla data di messa in rete. Essa invece coincide con quella del sito di secondo livello. Anzi, è bene sapere che i nuovi siti non possono essere aperti se non mancano almeno tre mesi a tale scadenza, ma ciò non cambia la regola. Di conseguenza, le sorti del “genitore” e del “figlio” sono intimamente legate, quindi il “discendente” ha un costo proporzionato al tempo che manca prima del prossimo rinnovo.
La possibilità di modificare
Se si ha già un sito di terzo livello, si può intervenire quando si vuole per apportarvi delle modifiche. C’è un’apposita area per i “ritocchi”, e vi si accede attraverso i codici precedentemente scelti. Una volta decisi i cambiamenti (naturalmente, fra quelli offerti dal sistema), si segnala ilmetodo di pagamento. La “mutazione” è gratis se mancano meno di tre mesi alla scadenza naturale del servizio: in pratica, si sta procedendo a un rinnovo anticipato. Dopodiché arriva un’e-mail che certifica l’avvenuta attivazione della nuova versione del website.
Gestioni & recuperi
Per gestire una sostituzione dei codici di autenticazione in un sito di terzo livello bisogna munirsi di un apposito modulo per il cambio dell’account e della parola d’ordine, con dati, firma e copia del documento d’identità del titolare del sito di secondo livello. Il tutto si può spedire elettronicamente; in alternativa, di solito sussiste l’alternativa del fax. Per quanto riguarda la poco auspicabile perdita di login e/o password, la soluzione sta in un pannello nel quale vanno inseriti il nome del sito e la partita IVA (o il codice fiscale). I dati recuperati giungono presso l’indirizzo e-mail segnalato dall’utente per i dati anagrafici.
Avete mai smarrito i dati del vostro sito?

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