Archivio della categoria ‘Tools’

Migliorare performance pc : i 4 migliori tool

Migliorare performance del pc é un obiettivo che dovrebbero avere tutti gli utenti. Se desideri ottimizzare le prestazioni del processore del tuo pc, così come quelle della memoria e della scheda video, in Rete è possibile trovare e scaricare tutta una serie di strumenti, in grado di incrementarne le prestazioni.

I 4 migliori tool per migliorare pc

: una valida utility gratuita o meglio, un software sviluppata dalla stessa AMD che è in grado di operare su tutte le impostazioni di funzionamento dell’hardware di un pc, dalla scheda madre alla CPU, dalla memoria RAM alla scheda madre. Il tutto direttamente dal sistema operativo.

Intel XTU (Extreme Tuning Utility): fra tutti i software di ottimizzazione delle performance del pc con OS Windows, questo è uno dei più validi.  La sua mission di fondo consiste nel permettere a qualsiasi utente di effettuare tutta una serie di operazioni, come ad esempio l”overclock e il monitoraggio del sistema. L’”interfaccia utente del software mette a disposizione degli utenti numerose funzionalità, presenti in quasi tutte le piattaforme e al tempo stesso innovative funzioni tipiche dei nuovi processori e schede madri targati Intel.

AMD Catalyst: un software per configurare video HD in grado di gestire nel modo migliore la qualità visiva dei processori grafici AMD Radeon e le relative performance. I driver AMD Catalyst, compatibili con gli OS Windows, garantiscono la massima stabilità nelle prestazioni, per via di numerose funzionalità, davvero innovative, sviluppate ad hoc per gli utilizzatori finali. Ottimi i comandi di precisione, targetizzati su misura per tutti coloro che desiderano avere la massima potenza in materia di giochi e di video. Seguendo la procedura guidata, effettuare l’installazione sarà semplicissimo.

MSI Afterburner: un’utility unica nel suo genere, ottima se si desidera overcloccare la scheda video, grazie alle numerose opzioni, di base e avanzate, in materia di hardware monitoring e di benchmark. Con MSI Afterburner è possibile registrare massimo 5 profili di funzionamento per la propria GPU, favorendo il passaggio fra di loro anche all’interno di un’applicazione, attraverso una semplice combinazione di tasti.

Naturalmente, oltre a quelli che reputo i 4 migliori tool per migliorare performance del pc, ce ne sono tanti altri. Se ne hai testato qualcuno, non esitare a dirci la tua con un commento.

Alternative al Task Manager di Windows : le migliori 5

Alternative al task manager di Windows esistono e sono anche molto valide a differenza di quanti la pensano diversamente. Il task Manager di Windows è un’applicazione interna ai sistemi operativi Windows NT, Windows 2000, Windows XP e Windows 2003, la cui finalità consiste nel controllare i servizi i in esecuzione e le risorse sono impiegate dai vari programmi. L’utente si serve del Task Manager di Windows soprattutto per bloccare i programmi che non rispondono ai comandi. Se cerchi alternative al Task Manager di Windows, con questo post ti segnalo le migliori 5 gratuite.

Ecco la mia Top 5:

  1. Daphne: è uno strumento gratuito di natura “portable” da eseguire nella system tray in Windows 7, Vista e XP, incluse le versioni a 64 bit, ideale nella gestione dei processi di Windows. L’utente di Daphne ha diverse alternative per arrestare un processo: un click con il tasto destro del mouse sul nome del processo è la prima possibilità. Trascinando l’icona a forma di mirino dal tool in questione  all’applicazione che si desidera arrestare per poi rilasciarla è la seconda possibilità. Lo strumento di ricerca “Find” consente di evidenziare il processo relativo nella lista completa. La funzionalità “Traps” permette di modificare in automatico i processi attraverso “trappole” (da cui il nome) per nascondere o chiudere un’applicazione all’avvio automatico.
  2. WinUtilities Process Security: un programma di sostituzione del Task Manager che permette all’utente di visualizzare i processi attivi sul pc. Tra le varie alternative al Task Manager di Windows, entra di diritto nella Top 5, perché determina il livello di sicurezza di un processo, in caso contrario mettendolo in quarantena. Un solo click basta e avanza per terminare quei processi indesiderati.
  3. Process Hacker: una valida risorsa gratuita, ottima per rilevare i processi ed i servizi in esecuzione sul pc che è possibile visualizzare con il modello ad albero insieme a tutta una serie di statistiche di sistema.
  4. MooO SystemMonitor: un valido software freeware, disponibile in versione “portable” o installabile, per il monitoraggio dell’uso delle risorse di sistema di qualsiasi pc che mostra tutto lo stato tramite barra verticale. Le informazioni su CPU, memoria, rete, e hard disk sono presentate in maniera accurata.
  5. What’s Running: un programma gratuito compatibile con vari OS Windows (7, Vista, XP e 2000) che mostra i processi in esecuzione sul computer e consente di selezionare un processo che mostra tramite grafico le attività del processore e della RAM. Se desideri avviare o arrestare i processi con What’s Running puoi farlo senza problemi. Infine, l’opzione “check online” garantisce il raffronto del nome di un dato processo con un database online di processi comuni, restituendo tutta una serie di informazioni aggiuntive. Facendo il salvataggio delle informazioni avrai una panoramica generale che potrai confrontare a distanza di tempo, al fine di monitorare il sistema, scoprendo se ci sono stati o meno dei miglioramenti.

Nel complesso, quelle trattate in questo post sono solo alcune delle alternative al Task Manager di Windows. Se ne conosci altre, oltre a quelle citate nella Top 5 del post odierno, dicci pure la tua.

LinkSearchTools: tool SEO completo per link building e analisi della concorrenza

La vita per i SEO non è mai stata semplice e continua a richiedere notevoli sforzi di pianificazione, azione, analisi e  - perché no? – qualche colpo di fortuna. Esistono migliaia di tool a disposizione dei SEO per rendere il lavoro più facilmente gestibile, però la maggior parte di essi fornisce risultati a dir poco discutibili.

Dobbiamo allora accontentarci di Google Analytics, SEOmoz e Quantcast per monitorare i nostri sforzi?

Certo che no! A venire in soccorso dei SEO c’è stato Christoph C. Cemper, il fondatore di LinkResearchTools, il quale ha scelto di mettere a disposizione dei webmaster, per un minimo di $149 al mese, una ricchezza di contenuti, webinar e tool SEO da far paura a qualsiasi altro servizio.

Cosa ci offre Link Research Tools?

Innanzitutto, un periodo di prova di 7 giorni per testare tutti i molteplici servizi messi a disposizione su LinkResearchTools.com. Potete richiedere l’account di prova all’indirizzo http://cemper.co/trial, per il quale non verrà richiesta alcuna carta di credito, ne l’obbligo di acquisto allo scadere dei 7 giorni.

La richiesta vi porterà ad un simpatico servizio chiamato PayWithATweet.com che vi chiederà di pubblicare un Tweet a favore del link al periodo prova in cambio dell’apertura dell’account.

E adesso viene il bello:

LinkResearchTools.com Webmaster Panel

Si tratta del pannello Your Research Center di LinkResearchTools. Come potete vedere dall’immagine, non si tratta di strumenti SEO gray o black hat — tutt’altro! LinkResearchTools punta alla costruzione di un profilo backlinks naturale attraverso l’analisi dei backlink della concorrenza, della condivisione sui Social Media, la geolocalizzazione dell’audience e l’analisi approfondita di elementi poco presi in considerazione, quali le pagine interne del sito, i link alle pagine “morte” del sito e la localizzazione delle pagine dei contatti.

Diamo un’occhiata ad alcuni tool in particolare:

1. Competitive Link Velocity

Uno strumento davvero unico nel suo genere, che vi permette di valutare i backlink della concorrenza negli ultimi due anni. Inoltre, facendo click su “Find Competitors” lo strumento genererà una lista di dieci concorrenti per una certa parola chiave.

Tra le altre qualità del tool vi sono certamente la Domain Popularity e l’analisi del tipo di link: testuale (text), immagine (image), rimosso (deleted), nofollow e redirezionato (redirected). I diversi tipi di link sono raffigurati con colori differenti.

2. Quick Domain Compare

Lo strumento Quick Domain Compare vi permette di paragonare 5 domini sulla base di alcune metriche SEO prefissate, le quali comprendono:

  • Alexa Rank
  • Google PageRank
  • POWER metric (una novità di LinkResearchTools)
  • Domain Popularity
  • Backlinks (anche da domini .EDU e .GOV)

Inoltre sono presenti altre metriche, tra cui il tema del dominio, la nazione nella quale è hostato, e la categoria del sito (la tematica).

3. Link Alerts

Eccoci nell’oasi paradisiaca di Christoph C. Cemper! Il tool dei nostri sogni esiste davvero: un servizio di notifica dei nuovi backlinks che ci invia un’email per ogni nuovo link ricevuto!

Tra le Backlink Sources a disposizione troviamo:

  • Google Analytics Referrers
  • Statcounter Referrers
  • Sistrix Backlinks
  • Other Backlinks

In pratica, se spuntiamo tutte le opzioni, lo strumento analizzerà i backlinks ricevuti dai referrer dei servizi di statistiche, quelli di Sistrix e di Google Analytics, e i normali backlinks dal web e dalla blogosfera.

Eccone un’immagine di esempio:

Link Alerts Tool

Avete provato gli strumenti SEO di LinkResearchTools? Cosa ne pensate?

Condividete le vostre opinioni!

Recuperare files su Linux : 3 strumenti di recovery gratuiti

Quando la tragedia della perdita di dati preziosi ci tocca da vicino, non importa poi molto quale sistema operativo utilizziamo. Che si tratti di Windows, Mac OS o una delle tante distro Linux, il dramma è uguale per tutti.

Cosa fare, allora, se operiamo su Linux? È vero, non esistono molte applicazioni di recovery e backup per Linux, ma le poche attualmente esistenti sono ottime e vanno utilizzate.

Elenchiamo qui 3 dei migliori strumenti di recovery, almeno a nostro parere. Vi invitiamo a condividere altri tool di vostra conoscenza o crezione nei commenti al post, in modo da aiutare altri lettori.

Mondo Rescue

Mondo Rescue

Con un’interfaccia che ricorda molto quella della schermata del BIOS, però a colori, Mondo Rescue si rivela un bel tool in grado di gestire quasi alla perfezione le situazioni più disastrose, specie quelle che coinvolgono la GPL.  Lo strumento supporta anche i dischi esterni ed è compatibile con varie distribuzioni, tra cui citiamo: Debian, Mandriva, Gentgoo, RedHat, RHEL, SLES e SuSE.

Link al tool: http://www.mondorescue.org/

PhotoRec

PhotoRec

PhotoRec è il tool perfetto per recuperare photo e altri file multimediali sui dischi rigidi e i supporti esterni (riconosce FAT, NTFS, EXT2/EXT3 e HFS+). Lo strumento riesce anche ad effettuare il recovery dei file di testo e altri documenti. PhotoRec è rilasciato sotto licenza GPLV v2+.

Link al tool: http://www.cgsecurity.org/wiki/PhotoRec

TestDisk

TestDisk

Sicuramente il miglior strumento di recovery per Linux. TestDisk è in grado di recuperare intere partizioni cancellate e i boot sector in FAT 32, inoltre può ripristinare o correggere MFT utilizzando il suo mirror, e i file corrotti o cancellati su partizioni FAT/exFAT/NTFS/ext2/ext3/ext4.

Link al tool: http://www.cgsecurity.org/wiki/TestDisk

Comprimere e decomprimere file : 4 ottime alternative a WinRar e WinZip

Ormai, comprimere e decomprimere files, é un’attività alla portata di tutti, soprattutto dopo l’avvento di formati di compressione e decompressione come il rar. Winrar, infatti, è divenuto il tool più usato in Windows per unire e comprimere files in un unico archivio, ma, è bene sapere che esistono altre e validissime alternative a questo leggero programmino.

Ve ne elenco 5 con accanto tutti i formati compatibili :

7ZipOpen source e anche più veloce di WinRar. I formati compatibili sono : 7z, XZ, BZIP2, GZIP, TAR, ZIP, WIM, RJ, CAB, CHM, CPIO, CramFS, DEB, DMG, FAT, HFS, ISO, LZH, LZMA, MBR, MSI, NSIS, NTFS, RAR, RPM, SquashFS, UDF, VHD, WIM, XAR e Z.


PeaZipTool molto veloce e di facilissimo uso. Supporta : 7Z, BZ, BZ2, BZIP2, TBZ2, TBZ, GZ, GZIP, TGZ, TPZ, TAR, ZIP, Z01, SMZIP, ARJ, CAB, CHM, CHI, CHQ, CHW, HXS, HXI, HXR, HXQ, HXW, LIT, CPIO, DEB, LZH, LHA, RAR, R01, 00, RPM, Z, TAZ, TZ, ISO, JAR, EAR, WAR, LHA, PET, PUP, PAK, PK3, PK4, SLP, [CONTENT], XPI, WIM, U3P, LZMA86, LZMA, UDF, XAR, DMG, HFS, PART1, SPLIT, SWM, TPZ, KMZ, XZ, TXZ, VHD, MSLZ, APM, MBR, FAT, NTFS, EXE, DLL, SYS, MSI, MSP, ODS, OTS, ODM, OTH, OXT, ODB, ODF, ODG, OTG, ODP, OTP, ODT, OTT, GNM, DOC, DOT, XLS, XLT, PPT, PPS, POT, DOCX, DOTX, XLSX, XLTX, SWF, FLV, QUAD, BALZ, ZPAQ, PAQ8F, PAQ8JD, PAQ8L, PAQ8O, LPAQ1, LPAQ5, LPAQ8, ACE, ARC, WRC, 001, PEA, CBZ, CBR, CBA, CB7 e CBT.

IZArcMolto simile a Winrar come funzionalità, supporta : 7-ZIP, A, ACE, ARC, ARJ, B64, BH, BIN, BZ2, BZA, C2D, CAB, CDI, CPIO, DEB, ENC, GCA, GZ, GZA, HA, IMG, ISO, JAR, LHA, LIB, LZH, MDF, MBF, MIM, NRG, PAK, PDI, PK3, RAR, RPM, TAR, TAZ, TBZ, TGZ, TZ, UUE, WAR, XXE, YZ1, Z, ZIP e ZOO.

jZip - Potente come 7Zip e con le stesse funzionalità di Winrar. Formati compatibili:ZIP, JAR, XPI, 7Z, ARJ, BZ2, BZIP2, TBZ2, TBZ, CAB, CHM, CHI, CHQ, CHW, HXS, HXI, HXR, LIT, MSI, DOC, XLS, PPT, CPIO, DEB, GZ, GZIP, TGZ, TPZ, ISO, LZH, LHA, RAR, RPM, TAR, WIM, SWM, Z e TAZ.

Via | Bloginmano

Office 2013 sarà più orientato al web

Office 2010 non è nemmeno ancora uscita ma Microsoft può già festeggiare perché oltre un milione di utenti hanno già scaricato la versione beta di prova del prodotto in attesa che a Giugno venga reso disponibile la versione completa sugli scaffali. Non paga del successo la Microsoft ha fatto un altro passo avanti ed ha […]

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