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Riparazioni cellulari: nuovi servizi professionali ed economici per ogni marca e modello

Gli smartphone sono i telefoni cellulari del futuro: ormai non si torna più indietro ai vecchi modelli che servivano solo per le telefonate e gli SMS. Dopotutto infatti come sarebbe possibile per noi abbandonare la comodità di essere sempre connessi alla rete, di avere a disposizione un device che non è un semplice telefono ma che permette anche di navigare, gestire i propri profili social, controllare la posta elettronica, giocare ai videogiochi di ultima generazione e ascoltare musica! Senza dimenticare che gli smartphone possiedono delle fotocamere eccezionali e che grazie alle app che è possibile scaricare possono persino essere utilizzati per lavorare in mobilità! Peccato però che si tratti di strumenti piuttosto delicati che possono rompersi, anche più volte nel corso della loro vita.

Basta che cadano per terra accidentalmente affinché si rompano: nella migliore delle ipotesi a rompersi potrebbe essere semplicemente il vetro, ma l’urto violento potrebbe danneggiare anche i tasti oppure la fotocamera. Questo non è certo l’unico rischio a cui gli smartphone vanno incontro. Avete fatto caso all’abitudine di tenerli vicino a noi in ogni momento, anche quando siamo al bar con gli amici a bere un caffè o un aperitivo? Può accadere che un bicchiere si rovesci e che il suo contenuto rovini lo smartphone! Alzi la mano chi non porta il suo bellissimo device anche in bagno. Lo sapete che molti incidenti avvengono proprio qui? Basta un momento di disattenzione ed ecco che lo smartphone cade nella vasca piena d’acqua, nel water o sotto al rubinetto aperto del lavandino.

Parlare solo ed esclusivamente di incidenti di questa tipologia è del tutto sbagliato, gli smartphone sono soggetti ovviamente ad una forte usura, proprio a causa dell’utilizzo quotidiano e frequente che ne facciamo. A distanza di qualche anno è normale quindi che la batteria non abbia la potenza di prima, che i tasti si rovinino e non riescano più a fare contatto nel modo adeguato o che qualche altro piccolo acciacco renda difficile l’utilizzo del device.

Molte persone credono che una volta rotti, gli smartphone debbano necessariamente essere gettati via. Non è affatto così, per fortuna sono infatti nati dei servizi altamente professionali che permettono di ripararli e di farli tornare davvero come nuovi; Recover ad esempio è una azienda altamente innovativa che opera in questo settore; possono essere effettuate ovviamente su ogni marca e su ogni modello disponibile in commercio, anche quindi quelli che sono stati lanciati sul mercato già da un bel po’ di anni ormai possono tornare al loro antico splendore.

Dietro a queste aziende lavorano ovviamente dei veri e propri esperti di nuove tecnologie che vi garantiscono un lavoro ottimale effettuato nel minor tempo possibile: sono consapevoli infatti che non è bello restare per molto tempo senza il proprio smartphone e lavorano a ritmi eccezionali per riuscire a sopperire a questa mancanza al meglio. Non dovete pensare che i prezzi per queste riparazioni siano salati, anzi si tratta di servizi piuttosto economici. Potete insomma tirare un bel sospiro di sollievo: il prezzo di listino del vostro smartphone è molto elevato, ma almeno non dovrete spendere un’esagerazione per ripararlo!

Servizi a pagamento non richiesti per smartphone: come difendersi

Capita spesso di imbattersi in servizi a pagamento non richiesti per i nostri smartphone. Cosa sono e come difendersi?

Servizi a pagamento non richiesti per smartphone: una condanna che non sappiamo risolvere. Premessa: lo smartphone è l’oggetto che usiamo più tempo al giorno, probabilmente anche questo articolo qualcuno lo sta leggendo dal suo device mobile con cui telefona. Come ogni oggetto che ci sta a cuore, vorremmo che fosse sempre ottimizzato e funzionante, ma a volte non è così.
Passiamo tanto tempo a cercare il modello giusto per noi, l’offerta cellulare incluso più conveniente, gli accessori più all’ultimo grido e poi, poi arrivano loro: i servizi a pagamento non richiesti che ci rovinano tutto.

Servizi a pagamento non richiesti: cosa sono?

Definiamo il “nemico”: i servizi a pagamento non richiesti che “abitano” i nostri smartphone, sono contenuti in abbonamento che, molto spesso, non sappiamo come abbiamo fatto ad attivare.

Un esempio molto comune sono quegli sms o mms dai contenuti vari (calcio, oroscopi, giochi, ecc…) che vengono inviati sullo smartphone con cadenza regolare: come abbiamo fatto ad attivarli? Banner pubblicitari, tentare di chiudere una finestra pop up, accettare una scansione virus equivale ad aver accettato la sottoscrizione dell’abbonamento.

Cosa fare in caso di attivazione di servizi a pagamento non richiesti?

Mettiamo il caso che ci si accorga di variazioni improvvise del credito telefonico: molto probabilmente è stato attivato un servizio a pagamento non richiesto. La prima cosa da fare in questo caso è chiamare il call center del proprio operatore e chiedere la disattivazione del servizio (che solitamente avviene immediatamente).

Per scrupolo è bene inviare un reclamo scritto all’operatore telefonico in cui, oltre alle cose specificate durante la telefonata, si deve richiedere la restituzione del credito sottratto indebitamente dai servizi non richiesti.

In caso di richiesta respinta o di una mancata risposta nell’arco di 40 giorni, ci si può rivolgere al Comitato Regionale per le Comunicazioni (Co.Re.Com) della propria Regione di residenza.

Cosa fare per prevenire l’attivazione di questi servizi?

La principale cosa da fare per prevenire i rischi dei  servizi a pagamento non richiesti è attivare il barring sms, un servizio che blocca tutti gli sms a pagamento.
Unico inconveniente della procedura: blocca anche i servizi a pagamento attivati per scelta.

Cosa fare per attivare il barring sms? Ecco le procedure da seguire in base agli operatori telefonici più diffusi sul territorio nazionale:

  • TIM: chiamare il 119 e chiedere l’inserimento del proprio numero nella black list per evitare costi aggiuntivi per servizi non richiesti in futuro. (La pratica si può fare anche nell’area Assistenza Clienti del sito dell’operatore);
  • VODAFONE: chiamare il 190 e chiedere all’operatore di attivare sulla propria utenza il barring sms, oppure fare richiesta tramite il sito;
  • WIND: chiamare il 155 e chiedere il blocco dei servizi a sovrapprezzo. Si può richiedere sia  per le chiamate da numeri a pagamento, sia per gli sms e, anche in questo caso, la richiesta può essere fatta online.
  • TRE: chiamare il 133 e chiedere che venga attivato il barring sms, oppure inoltrare la richiesta tramite il sito nella sezione Assistenza Clienti.

Samsung Galaxy S6 Mini è alle porte?

E’ fuor di dubbio che i nuovi Samsung Galaxy S6 abbiano segnato un autentico punto di svolta nel panorama smartphone: se con la terza, quarta e quinta generazione eravamo costretti a dover fare i conti con un’innovazione hardware davvero minima e con differenze estetiche che tra una edizione e l’altra risultavano pressochè impercettibili, la sesta generazione è stata in grado di cambiare aria. Il design, i materiali e le specifiche che possiamo ammirare nei nuovi Galaxy S6 sono a dir poco rivoluzionari tanto da aver permesso a Samsung di uscire dal periodo nero nel quale si stava velocemente introducendo.

Proprio l’idea di un Galaxy S6 che piace sia nella forma che nella sostanza starebbe spingendo il colosso di Seoul a valutare l’idea di proseguire sulla scia dei compatti proponendo un qualcosa di nuovo ma che al contempo possa ispirare fiducia. Un prodotto come il Samsung S6 Mini, ad esempio! Parliamo di una variante naturalmente ridotta sia nelle dimensioni che nelle specifiche rispetto al modello standard, ma che proprio in forza di questa sua bassa aspirazione dovrebbe poter attirare la cosiddetta fascia media di mercato.

Secondo indiscrezioni dell’ultima ora sembra che questa prossima new entry si baserà su un display 4.7″ dalla risoluzione non ancora nota, su 2GB di memoria RAM e su uno spazio interno forse da 16GB. La fotocamera principale potrebbe adottare un sensore da 15 megapixel, mentre per quella frontale non si hanno notizie sebbene sia lecito pensare a un modulo certamente inferiore ma al tempo stesso in grado di riprendere degli ottimi selfie! La connettività LTE è data per certa, mentre invece c’è qualche dubbio per ciò che riguarda il sistema operativo: in molti credono che Galaxy S6 Mini continuerà a rimaner fermo ad Android 5.1.1 Lollipop, mentre altri trovano irragionevole un’ipotesi di questo tipo soprattutto a margine di un nuovo Android 6.0 Marshmallow già reso noto da Google!

Resta il fatto che al di là di quegli accorgimenti che ancora oggi sono affidati all’imprevedibilità, si respira grande trepidazione in casa Samsung. Del resto la linea Galaxy S6, oltre ad aver introdotto le novità che abbiamo descritto, si è anche fatta promotrice di diverse varianti che in passato non esistevano affatto: c’è la Edge con schermo curvo su entrambi i lati, e da poco tempo a questa parte è spuntata fuori anche una variante Galaxy S6 Edge Plus che si basa sì su un display sempre curvo ai lati ma che stavolta raggiunge i 5.7” di ampiezza dando battaglia, quanto meno su questo terreno, alla celebre gamma Galaxy Note. E S6 Mini non potrà che essere un ulteriore modello destinato ad ampliare una famiglia di device che sul piano commerciale sta dando le sue soddisfazioni!

Nel corso delle prossime settimane potrebbe essere fatta luce anche su questa faccenda, di conseguenza invitiamo gli appassionati a monitorare costantemente le fughe di notizie che riguardano Samsung e la sua Divisione Mobile.

Voglia di un Samsung lowcost? Ecco quattro proposte

Nonostante la tecnologia stia compiendo passi da gigante verso la modernità e l’efficienza, c’è chi vuol continuare a rimanere fedele a prodotti poco competitivi che facciano chiamate, mandino messaggi, scattino foto e magari navighino anche in Internet senza tuttavia far proprie delle particolari pretese (tante delle ultime novità in fatto di smartphone sono facilmente consultabili su http://www.keyforweb.it).

Samsung in questo senso ha formulato diverse proposte nel tempo, tanto è vero che chi è alla ricerca di un suo smartphone lowcost è solito guardare con interesse a un vero e proprio rappresentante della gamma entry-level: Samsung Galaxy J1. Si tratta di un telefono con schermo 4.3″ con risoluzione 800 x 480 pixel, 512MB di RAM, 4GB di memoria espandibile, processore dual-core con frequenza di clock da 1.3GHz e fotocamere da 5 e 2 megapixel. Un apparecchio molto basic sia nelle forme che nei materiali e nelle specifiche, e che proprio in forza di ciò può essere acquistato a poco più di 80€ in qualunque store fisico o e-commerce!

Se la cava un po’ meglio e di conseguenza offre un’esperienza d’uso maggiore il Samsung Galaxy Core Prime, smartphone equipaggiato di uno schermo 4.5″ con risoluzione 800 x 480 pixel, processore Snapdragon 410 quad-core da 1.2GHz, 1GB di RAM e 8GB di storage espandibile. E’ però chiaro che alzandosi l’asticella hardware, lieviti come di conseguenza anche quella del prezzo che pone Galaxy Core Prime vicino a una media di 120€.

Si ritorna giù con le specifiche non appena si fa la conoscenza di Samsung Galaxy Star 2 Plus alla cui dotazione troviamo un display 4.3″ con risoluzione 800 x 480 pixel, un processore con frequenza operativa da 1.2GHz, 512MB di RAM, 4GB di storage espandibile e una fotocamera posteriore da 3 megapixel (la frontale è totalmente assente). Il prezzo medio è in questo caso di 70€.

Nella serie Ace troviamo invece Samsung Galaxy Ace 3, reperibile a circa 140€ con un parco tecnico anche in questo caso fermo nel tempo: display 4″ con risoluzione 800 x 480 pixel, 1GB di RAM, 4GB di storage espandibile, processore dual-core da 1GHz, fotocamera posteriore da 5 megapixel e anteriore di tipo VGA (0.3 megapixel), connettività munita del supporto al Wi-Fi e al GPS e app destinate all’esperienza multimediale incluse.

Se il precedente Galaxy J1 dovesse risultare troppo entry-level, si potrebbe pur sempre guardare al suo successore: Samsung Galaxy J2 osa un po’ di più facendo proprio un display 4.7″ con risoluzione qHD (960 x 540 pixel), un processore Exynos quad-core da 1.3GHz, 1GB di RAM, 8GB di spazio espandibile, fotocamere da 5 e 2 megapixel e perfino supporto alla connettività 4G LTE! Con questo esemplare la gamma Galaxy J nata per accontentare chi non desidera spendere troppo per l’acquisto di un telefono, compie, di fatto, un piccolo salto in avanti capace di guardare a una collocazione di impronta midrange.

In vacanza con lo smartphone nei giardini di Versailles

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Non c’è niente di meglio che poter andare in vacanza con il proprio smartphone, consapevoli che durante il viaggio ti potrà semplificare la vita, grazie soprattutto alle tante applicazioni disponibili, dedicate ai viaggi ed alla cultura, e che aiutano a muoversi per le strade delle città che finora ci erano sconosciute. Una volta connessi ad una rete Wi-Fi, oppure ad una rete 3G, ecco che magicamente abbiamo accesso a tutte le informazioni necessarie per goderci la nostra vacanza al meglio, dalla più classica applicazione per utilizzare le mappe della città, fino a quelle dedicate ad un singolo evento, come ad esempio quella che guida alla visita dei giardini del Castello di Versailles.

Infatti è disponibile, sia per gli smartphone Android che per l’iPhone, un’applicazione gratuita che mette a disposizione del viaggiatore di turno tutte le mappe utili per potersi muovere all’interno dei giardini di Versailles. Una volta arrivati a destinazione, basta attivare la geolocalizzazione dello smartphone, ed ecco che se ci si trova in un punto di interesse, vengono fornite tutte le informazioni, in puro stile guida turistica, ed inoltre si interfaccia con Facebook, per poter postare in temo reale foto e commenti da condividere con gli amici.

Sembra strano pensare a quando per poter viaggiare bisognava affidarsi alle mappe cartacee ed agli opuscoli delle agenzie di viaggio, poi è arrivato il web, e viaggiare per l’Europa è diventato più semplice, perché con una semplice ricerca online si potevano ad esempio trovare informazioni turistiche per le vacanze in Francia in pochissimi minuti. Ora è arrivata l’era degli smartphone sempre connessi, e delle loro applicazioni, che oltre a semplificare la vita di tutti i giorni, rendono le nostre vacanze all’estero molto meno complicate, dandoci informazioni utili ogni volta che ne abbiamo bisogno.

Con l’applicazione che ci porta all’interno della Reggia di Versailles e dei suoi giardini possiamo stare certi che non ci perderemo nessuna attrazione, perché sarà lei stessa a guidarci in un percorso culturale che ci consentirà di fare un’esperienza diversa dalle altre, e che renderà l’andare in vacanza con lo smartphone una necessità di cui non potremo più fare a meno.

Samsung Galaxy: come scegliere quello più adatto

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Meglio l’S3 o l’S4 Mini? Per alcuni, le festività che si avvicinano proporrano l’occasione per regalare (o, spesso, “regalarsi”) un nuovo smartphone. Se cerchiamo cellulari moderni e performanti, e magari volessimo mantenere  la spesa intorno le 300-350 massimo, abbiamo la possibilità di scegliere un numero interessante di smartphone, tera i quali il Samsung Galaxy S3 e il Samsung Galaxy S4 Mini.

La comparazione tra S3 e S4 Mini non sembra spesso troppo chiara a tutti, anche se i due device sembrano relativamente molto simili anche se appartengono alla fascia di prezzo sopra indicata.

Il display: ad occhio, la prima differenza evidente è proprio nel display, da 4.3 pollici quello dell’S4 mini e da 4.8 per l’S3. Per alcuni, avere un display ed uno smartphone più piccolo e maneggevole, da usare in mobilità in modo più comodo, rappresenta un pregio non indifferente. L’S3 offre anche una risoluzione più alta, utile anche per lo streaming.

La velocità: l’S4 Mini sembra più scattante nell’utilizzo quotidiano, grazie anche alla Ram da 1.5Gb, anche se l’S3 rimane sempre un quad core, con una CPU molto più veloce, che offre dunque migliori performance su app onerose o giochi.

La batteria: Vince l’S3 con 2100 mAh vs 1900 mAh, anche se ha un display più grande e la carica viene consumata più rapidamente.

Gli aggiornamenti: il Galaxy S3 attende l’aggiornamento Android per Aprile-Maggio, così come il Galaxy S4 Mini. L’S3 è un modello più datato, ma è stato un top gamma, dunque gli aggiornamenti dovrebbero essere assicurati anche per l’immediato futuro.

La concorrenza: davvero agguerrita, se consideriamo un gioiello come il  Nexus 5 in vendita a 349 euro come prezzo di listino. E andando a fondo, troveremo diversi altri competitor…

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