Preparazione al colloquio di lavoro: mostrare la propria vulnerabilità è sbagliato?

Molte persone credono di dover necessariamente indossare una sorta di mantello da supereroe per riuscire a superare un colloquio di lavoro. Credono cioè di dover mostrare il massimo della determinazione possibile e di dover dimostrare di essere perfetti lavoratori, capaci persino di dare la vita per quel posto di lavoro, capaci di lasciare sempre la famiglia e le emozioni al di fuori della sfera lavorativa, capaci quasi di essere dei robot che garantiscono a quell’azienda il massimo delle performance possibili.

Queste persone non si rendono conto però che essere dei supereroi o dei robot è del tutto impossibile. Anche durante il colloquio è possibile fallire, è possibile che una domanda porti a galla emozioni difficili da ingoiare e da non prendere in considerazione. E se anche durante il colloquio fosse possibile mostrare di essere solo dei lavoratori e non delle persone, davvero credete che durante tutti gli anni di lavoro che vi attendono sia possibile lasciare emozioni e famiglia fuori dal lavoro? Possiamo assicurarvi che non è così e, credeteci, il selezionatore che troverete davanti a voi al colloquio di lavoro lo sa benissimo.

Non dovete cercare quindi di impressionare in modo eccessivo il vostro selezionatore che sa qual’è il discrimine tra un supereroe e un uomo, che sa dove potreste fallire. Dovete anzi mostrare anche la vostra vulnerabilità. Così infatti riuscirete a dimostrare di essere sinceri e riuscirete anche a mettere in chiaro sin da subito quali sono quelle debolezze su cui è necessario lavorare. Mostrare la propria vulnerabilità significa dimostrare di avere un cuore e solo coloro che hanno un cuore sono persone capaci di diventare eccellenti lavoratori, di affezionarsi all’azienda e di pensare al suo benessere e alla sua crescita. Mostrare la propria vulnerabilità significa mettere in chiaro sin dal primo momento quali sono per voi le cose importanti, non solo il lavoro quindi, ma anche la famiglia, i figli, i progetti che avete per il futuro. Andrete a toccare le stesse emozioni che anche il vostro selezionatore prova, perché anche lui è un uomo e non un robot e insieme potrete capire se quell’impiego è davvero adatto per voi e per tutti quei progetti.

Il colloquio diventa insomma uno scambio reciproco e un momento denso di emozioni. Ma attenzione, le emozioni possono anche giocare brutti scherzi. Proprio per questo motivo è di fondamentale importanza anche avere una preparazione al colloquio di lavoro che sia di alto livello. Nonostante questa empatia e questo desiderio di dimostrare la propria vulnerabilità, dovrete anche dimostrare di avere talento e competenze e di essere all’altezza di quella posizione lavorativa. Dovrete dimostrare di avere insomma tutte le carte in regola per portare avanti quell’attività nel miglior modo possibile. E per farlo a nostro avviso è importante sfruttare le conoscenza dei professionisti del settore. JoJump è a questo proposito un servizio davvero molto interessante. Direttamente online troverete dei professionisti che vi aiutano a migliorare la forma del vostro curriculum vitae, che vi fanno scoprire le domande più diffuse, che vi fanno simulare un colloquio di lavoro più e più volte sino a quando le vostre risposte non saranno puntuali e chiare e sino a quando il vostro atteggiamento non sarà ineccepibile.

Provare per credere, con questa preparazione al colloquio di lavoro, una buona dose di vulnerabilità e anche la massima sincerità possibile, i selezionatori saranno in vostro pugno e voi riuscirete davvero a scovare l’impiego perfetto.

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