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Guadagnare online con i video virali : le 4 migliori affiliazioni per il tuo blog

Aprire un blog ha spesso e volentieri un duplice scopo. Si inizia per pura passione, ma poi, siccome l’appetito vien mangiando tutti siam pronti a guadagnare online con il nostro bel blog.

Le opportunità son davvero molteplici al riguardo e l’articolo di oggi é dedicato ad una possibilità troppo spesso trascurata, ma che ha davvero importanti risvolti e offre davvero scelte interessanti nell’argomento del guadagnare denaro sfruttando un blog.

Guadagnare online con i video virali : come funzionano

Parliamo di video virali, come avrete capito, ovvero veri e propri video embedded da inserire nelle pagine del vostro blog sfruttando delle campagne messe a disposizione dal servizio cui vi iscrivete. Ad ogni visualizzazione del video da parte dell’utente a voi arriverà una percentuale che, pur variando da servizio a servizio e da campagna a campagna, si aggira sui 3 centesimi di euro.

Logicamente dovrete inserire il video nel contesto grafico del vostro blog in modo naturale evitando di incoraggiare i visitatori a cliccare su ‘Play’. Il PayOut dei vari servizi (entreremo in dettaglio dopo) non é molto basso e posso consigliarvi di fare un pò di prove per trovare la posizione e il contesto giusto dove posizionare il video basandovi molto anche sulla campagna che verrà messa a disposizione per il vostro blog.

Viral Video Advertising : le soluzioni

- Unruly : Credo sia il top del video advertising del momento anche se molte altre realtà stanno crescendo bene. Molte campagne disponibili per i vari paesi. PayOut a 50 dollari con varie soluzioni (PayPal, bonifico). Per somme inferiori ai 1000 dollari pagano abbastanza puntualmente dopo i 30 giorni dal mese in cui si sono maturati almeno 50 dollari.

- Goviral : Altra realtà importane e valida per il settore. Payout a 50 euro e molte campagne disponibili anche in questo caso. Puntualità di pagamento abbastanza soddisfacente.

- SayMedia : Si sta imponendo nel panorama delle campagne dei video virali, ma non ha solo queste possibilità come servizio per Publisher. Non testato perché tarda ad arrivare l’approvazione del mio blog, ma fornisce campagne per vari paesi e qui se ne parla abbastanza bene.

- Ebuzzing : La realtà di Ebuzzing é molto più ampia del semplice video advertising contemplando anche campagne articoli interessanti. PayOut libero (a richiesta) e campagne soprattutto per Francia e Italia.

Per conoscere il panorama completo vi consiglio questo articolo completo dove potrete trovare anche altri servizi di advertising oltre quelli già citati, ma con campagne solo per paesi che non siano la nostra Italia!

Come ottenere un CTR più alto su Google Adsense con l’A/B Testing

Si chiama A/B testing e rappresenta il miglior metodo per acquisire un CTR più alto su Google Adsense ed aumentare le possibilità di guadagno online. Perché limitarsi alle configurazioni di base quando si può ottenere molto di più con un po’ di ‘trial and error’?

A/B Testing per i colori dei banner

I blogger utilizzano molto spesso banner Adsense da 336×280 negli articoli. Ottima scelta di per sé, visto che questi banner abbelliscono di molto il post, facendo spesso anche da immagine esplicativa. Non sempre però questi banner vengono piazzati bene per colore, specie se contengono testo. Ecco un esempio di A/B testing per i colori:

  1. Create un banner da 336×280 con link verdi, e assegnategli il canale “link verdi”.
  2. Ripetete la procedura con i link rossi
  3. Utilizzate il codice JavaScript per visualizzare i due colori alternati.

Ecco il codice:

    <script type="text/javascript">
    var random_number = Math.random();
    if (random_number < .5){
    // primo codice con i link verdi
    } else {
    // secondo codice con i link rossi
    }
    </script>
    <script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>

    * Rimpiazzate il codice esistente sulle pagine con questo nuovo appena generato.

Il codice apparirà  pressapoco così:


<script type="text/javascript">
var random_number = Math.random();
if (random_number < .5){
 <!--
 google_ad_client = "pub-99999999999999";
 google_ad_slot = "12345";
 google_ad_width = 336;
 google_ad_height = 280;
 //-->
} else {
 <!--
 google_ad_client = "pub-99999999999999";
 google_ad_slot = "123456789";
 google_ad_width = 336;
 google_ad_height = 280; 
 //-->
}
</script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>

Il consiglio è stato dato direttamente dal team di Adsense quindi ci si può fidare.

Dopo una settimana, potrete constatare le differenze con i vostri occhi. Il vostro CTR sarà cresciuto parecchio. Potrete poi modificare altri parametri a vostra scelta, ma si consiglia cautela, un cambiamento alla volta, per poterne valutare le consequenze (in positivo si spera).

4 validi plugin WordPress per AdSense di Google

Coloro che fanno del loro sito web o del loro blog una sorta di business sanno benissimo che Google Adsense costituisce una valida soluzione per monetizzare.

Una volta registratisi a Google Adsense, l’utente potrà integrare nella propria piattaforma WordPress, il sistema dei banner contestuali di Adsense.

Numerosi sono i plugin per Adsense, i quali presentano tutta una serie di usi diversi.

Con l’articolo odierno intendo presentarvi 4 ottimi plugin WordPress per Adsense di Google:

  1. AdSense Deluxe : un plugin che presenta una serie di funzioni avanzate per gestire l’inserimento in automatico dei banner nei post del proprio blog. Il plugin in questione può essere utilizzatoo anche nei vari template con apposite funzioni php. Vi è anche Adsense Deluxe+ presenta un sistema di gestione migliore.
  2. Google AdSense Earnings: il plugin ideale per visualizzare i guadagni, suddivisi in base al giorno e a quelli di uno specifico range temporale, all’interno della bacheca di WordPress. Un tag specifico consente di visualizzarli in pubblico.
  3. Author Advertising: un plugin valido plugin nella gestione di Goolge AdSense oltre che di Yahoo, Amazon, ecc. ancor di più nella caso in cui gli articolisti di un blog siano diversi, in modo da suddividere le entrate sulla base di diversi criteri. Di tutti i plugin di Adsense è a mio giudizio il più sofisticato, rilasciato da poche settimane..
  4. Google AdSense Sharing Revenue and Earnings System: un plugin di uso intuitivo (il più semplice da installare) che ha un sistema completo per controllare i guadagni e che si serve di più metodi per condividere impression e guadagni con gli articolisti del blog.

E voi oltre a questi 4 validi plugin WordPress per Adsense di Google, ne conoscete anche degli altri?

Fare Soldi online : ecco il sito che vi svela tutti i trucchi

Molti si chiedono se la voce che gira nel web sul fatto di poter fare davvero soldi online sia vera? Bè, certamente nulla arriva facilmente, specialmente i soldi, ma seguendo i consigli giusti, forse, qualche obiettivo lo si può raggiungere.

E allora, ecco perchè vi consiglio il blog Solo Soldi, autentica ed autorevole fonte di consigli e dritte al fine di provare a sfondare nel mondo del web. Logicamente si tratta di consigli che coinvolgono a 360° il panorama Internet in modo da non focalizzare l’attenzione soltanto su un aspetto.

Si parla di come fare soldi, come investirli, come ottimizzare un blog lato SEO, come vendere online e molto altro ancora. Il tutto, inoltre, riassunto e presentato in articoli ben scritti e pieni di ottimi spunti. Insomma, qualora vogliate trovare un approccio a questo nuovo mondo che potrebbe davvero portare soldi nelle vostre tasche, direi che miglior inizio non potreste trovare come guida!

L’influenza dei banner

Ci siamo mai chiesti perchè ci sono banner che ci colpiscono di più e altri che ci lasciano indifferenti? Parlando di numeri allora, quanti click portano in realtà i banner? Negli anni sempre di meno!
Infatti:

nel 1997 il 2% delle persone cliccava sui banner
nel 2001 lo 0,5% delle persone cliccava sui banner
nel 2008 solo lo 0,1% (uno su mille!) cliccava sui banner
(fonte IAB US / Doubleclick)

Ovvero negli anni il banner come strumento che genera click sta subendo un calo ed i motivi ormai li conosciamo (sovraffollamento dei banner sui siti, cecità ai banner, e via dicendo). Il vero quesito allora è: come si valuta l’efficacia di una campagna banner? Dipende.

Visto o cliccato?

Tutto dipende dall’obiettivo del banner/della campagna: storicamente il banner nasce come strumento display, cioè nasce per essere visto, non cliccato. In rete infatti il banner è il principale strumento per promuovere il brand e l’immagine dell’azienda.
E’ vero che il metodo pay per click permette all’azienda di pagare solo quando il banner è cliccato ma di fatto un banner è un banner = comunicazione visuale. C’è anzi chi sostiene che non dovrebbero nemmeno offrire la possibilità di essere cliccati!

Quindi prima di avviare una campagna basata sui click e sui risultati, occorre la stesura di un piano che preveda l’utilizzo di altri strumenti oltre ai banner: i motori di ricerca e i social network. Perché?

Dai banner alla ricerca

Una strategia integrata impiegano dapprima strumenti display (come il banner) per creare valore, curiosità, notizia, attesa intorno ad un prodotto o ad un marchio, in seguito il pubblico può “saziare” la propria fame di informazione andando sui motori di ricerca o sui social network, dove poi verrà a contatto con il prodotto e l’azienda.

Quindi il banner non è più la “panacea” della pubblicità web, ma sicuramente è uno strumento di cui tenere conto nel proprio piano di comunicazione in abbinamento ad altri strumenti, cioè quando esiste una strategia di visibilità.

Articolo di web agency Verona

Guadagnare denaro accorciando e condividendo URL

Ormai sono a centinaia i servizi web che consentono di accorciare gli URL, da Google con gool.gl. a Twitter tanto per citarne tra i più famosi. Oggi volevo segnalarvene uno, Yvy.me, che funge sia per accorciare gli indirizzi web, ma riesce anche a farvi guadagnare qualcosa. Si usa in modo del tutto analogo agli altri sevizi […]

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