Filippo Sugar (Siae) e Fapav insieme per la lotta alla pirateria

Quando si parla di pirateria digitale, prima di ogni cosa si deve definire in maniera chiara e univoca il concetto. Si tratta di un’attività illecita che consiste nella riproduzione di copie vietate, perché protette dal diritto d’autore. Naturalmente, l’illecito può essere più o meno grave e può avere diversa natura, ma rimane pur sempre un atto illegale e come tale va non solo punito ma anche, e soprattutto, prevenuto.

Ecco perché sia la Siae, guidata da Filippo Sugar che da qualche mese ne è il presidente, che la Fapav, che è la Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, hanno pensato di intraprendere una lotta comune proprio contro il fenomeno della pirateria al fine di tentare di sconfiggerlo o almeno ridimensionarlo considerevolmente. Quello che ha comportato una crescita così esponenziale del fenomeno in questione, ossia quello della pirateria, è stata, senza dubbio, la crescita esponenziale dell’utilizzo di internet. Si vive in una società digitalizzata ai massimi livelli, dove non ci sono quasi più opere “fisiche”, mentre si trovano sempre più spesso quelle che vengono definite come copie “liquide” di brani musicali, video, film e così via. Oggi come oggi si tende a considerare “normale” scaricare qualsiasi file senza pagare nulla e così facendo, spesso, si commette un reato. L’obiettivo di questa lotta contro la pirateria è, naturalmente, quello di cercare di far rispettare le regole che esistono in materia e di ridare nuova vita al concetto di diritto d’autore che viene sempre più sottovalutato. I pirati che si divertono a scaricare illegalmente i contenuti devono, quindi, stare attenti a quello che fanno, perché il cerchio si sta restringendo sempre di più e si parla di pene più severe per tutti coloro che amano ottenere tutto con un click e senza sborsare un euro. Due mercati molto colpiti dal fenomeno della pirateria sono quello musicale e quello cinematografico ed è proprio da qui che inizia una vera e propria lotta sul campo. Sia Siae che Fapav hanno firmato un protocollo di intesa che parla chiaro e che dichiara guerra a chi cerca di infrangere queste leggi di cui si parla. Come sottolineato da Filippo Sugar, il diritto d’autore va rispettato, dato che è il giusto compenso per lo sforzo e la creatività di tutti coloro i quali sfornano musica, film d’autore ecc. E’ vero che l’era digitale comporta dei rischi, ma è anche un modo per permettere la diffusione massima delle opere e, per questo, più che criminalizzarla in toto, si deve cercare di combattere quello che è l’unico aspetto negativo del tutto, ossia la pirateria. Da contro, lasciare la possibilità di poter usufruire, naturalmente previo pagamento quando è richiesto, delle opere in digitale rimarrà sempre un’ottima soluzione sia per chi ne usufruisce sia per gli artisti che possono così continuare a finanziare il proprio lavoro creativo.

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