La questione delle strategie di link building è più attuale che mai con l’introduzione di Google Panda, specie tenendo conto della precarietà di certi metodi anche prima che venisse introdotto il nuovo algoritmo. Ma attenzione agli errori sul link building stesso che possono penalizzare in modo deciso il vostro blog.
Elenchiamo qui sette di queste strategie, spiegandovi perché si tratta di metodi pericolosi che non vanno utilizzati a cuor leggero.
1. Link a pagamento da siti web con PR alto
Non è difficile farsi notare sulle sezioni dedicate ai link in uscita dei siti web con PageRank da 6 in su, specie se il vostro link non ha nulla a che vedere con i contenuti o il proprietario della pagina. Ciò che contrassegna maggiormente i link a pagamento è la loro mancanza di relazione, tra siti e tra webmasters. La situazione sarebbe diversa qualora abbiate un qualche tipo di rapporto con il proprietario della pagina (affiliazione, sponsorizzazione, relazione personale, amici di blog, ecc.).
2. Link a pagamento troppo economici
Non fidatevi di chi vorrebbe vendervi 6000 link per la somma irrisoria di $20. Il vostro link finirebbe senz’altro per essere piazzato su blog e siti web di qualità bassa o inesistente, che vi porterebbe in poco tempo ad una considerevole penalizzazione.
3. Schemi di link e scambi link eccessivi
Non parliamo qui del naturale e benefico scambio link tra amici di blog, colleghi di lavoro e siti attinenti, bensì della pratica assai poco ortodossa di partecipare a schemi di link il cui solo scopo è manipolare i motori di ricerca, oppure di scambiare link con siti e blog che linkano a chiunque senza criterio pur di avere un backlink in cambio. L’algoritmo di Google se ne accorgerà presto, perciò sbarazzatevi di qualsiasi link in uscita che non abbia valore per voi o per il vostro sito.
4. Temi WordPress freeware pieni di link nascosti
Pratica attuata massicciamente dai creatori di temi gratuiti per WordPress, si pensa di acquisire così un maggior numero di backlink per ogni utente che scarica e installa un tema gratuito sul proprio blog. Attenzione però: un link tra i Credit va benissimo, ma riempire il footer o la sidebar con dieci link nascosti atti a manipolare i vostri punteggi Google non faranno che sortire l’effetto contrario, ossia farvi penalizzare.
5. La lingua dei link in entrata
Se la stragrande maggioranza di coloro che vi linkano non utilizzano la vostra lingua, potrebbe nascere il sospetto che si tratti di link a pagamento o link spam. Fate dunque attenzione quando acquistate o scambiate link.
6. Ancore identiche per ogni backlink
Se ogni backlink al vostro sito presenta ancore identiche o simili su tutto il Web, potrebbero nascere sospetti di overoptimization. Attenzione a mantenere un profilo backlink il più naturale possibile, includendo i link nofollow.
7. Crescita vertiginosa del numero di backlink
Più link si aquisiscono meglio è, ma strafare non è saggio: un profilo backlink naturale si costruisce nel tempo, in maniera pressoché costante a seconda della vostra attività online. Al contrario, i picchi improvvisi non sono affatto naturali, per questo che Google Panda controlla anche il tasso di crescita dei backlink (link velocity). Se acquisite troppi backlink in un lasso di tempo ristretto (es. due settimane) Google finirà col penalizzarvi, anche se i vostri backlink sono tutt’altro che illegittimi.



Posizionamento su Google Panda : 8 cose da sapere sulla freschezza dei contenuti - 15 dicembre 2011
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